Skate Italia. Una Federazione al femminile

Skate Italia. Una Federazione al femminile

Rebecca Tarlazzi: Momento storico importante per tutto lo sport e per le donne
Marika Kullmann: Abbiamo un grandissimo compito. Le nostre discipline ci rendono liberi e ci permettono di prenderci cura degli altri
“Immagina di volare, sopra le nuvole. Muoviti sicuro. Forte. Lieve. Stendi le braccia, come fossero ali. Agitale. Prendi forza. Avanza. E guarda avanti, sempre”. L’esortazione tratta dal libro “Sogni Brividi e Rotelle” di Roberto Alborghetti, realizzato recentemente per Skate Italia, descrive al meglio lo spirito della Federazione Italiana Sport Rotellistici, quello di guardare sempre avanti e di essere al passo con i tempi e con i valori genuini dello sport. Una Federazione con una forte presenza femminile a livello organizzativo, con un consiglio federale a maggioranza rosa, 6 su 11 consiglieri sono donne e con una prevalenza femminile anche tra i tesserati, in aumento del 40 % nell’ultimo quadriennio. Un valore aggiunto questo, per una nuova visione dello sport del futuro, una visione a trazione femminile per la massima organizzazione italiana di tutte le discipline su rotelle che a gennaio scorso ha rinnovato le cariche federali, confermando al timone il presidente, Sabatino Aracu.
“Il nostro Paese è il laboratorio mondiale dello sport. Siamo una grande famiglia e vogliamo costruire insieme il futuro” aveva sottolineato Aracu, proprio durante l’assemblea elettiva di gennaio. Un futuro che guarderà all’inclusione e alla parità di genere, e soprattutto al valore educativo dello sport, in pieno accordo con il nuovo comma dell’articolo 33 della Costituzione Italiana, approvato dalla Camera nel settembre 2023. Valori educativi, sociali e di promozione del benessere psicofisico che Skate Italia ha fatto propri e ha inserito nello statuto federale, come ricorda la vice presidente e consigliere Marika Kullmann. “Quello di prendersi cura degli altri è un elemento imprescindibile dello sport in generale e delle nostre discipline su rotelle – ha evidenziato la Kullmann – Siamo una federazione con una forte presenza femminile nel Consiglio. Situazione che riflette la realtà del nostro organismo sportivo che vede una fortissima presenza di donne anche tra i tesserati, tra i presidenti dei Comitati regionali, tra gli ufficiali di gara e nei club. Abbiamo un grandissimo compito – ha detto la Kullmann – Rappresentiamo l’evoluzione della società e l’esempio che nella vita ci si può realizzare grazie e attraverso lo sport ed essere liberi. Questo non significa prevalere sull’altro sesso, ma vuol dire prendersi cura dell’altro”.
Nella nuova veste di consigliere federale Skate Italia, anche un’icona del pattinaggio artistico su rotelle, una delle atlete più vincenti di sempre nella propria disciplina, la bolognese Rebecca Tarlazzi. Nel suo palmares può vantare, tra i tanti titoli conquistati sia in singolo che in coppia, con Luca Lucaroni, 21 titoli italiani, 7 Europei, 16 Mondiali, 2 World Games. Ha ricevuto dal CONI anche 8 medaglie d’oro al valore atletico. Nel 2022 è diventata cittadina onoraria di Buenos Aires.
“Ho avuto la fortuna di avere come allenatori i miei genitori – ha sottolineato la Tarlazzi – Ho messo i pattini ai piedi prima di iniziare a camminare. Nasco come ginnasta in realtà, anche se ho da sempre praticato il pattinaggio. Ricordo il mio primo mondiale vinto a Auckland in Nuova Zelanda, nel 2012 e tutti gli insegnamenti e le gioie avute nel corso della mia carriera, fino alla cittadinanza onoraria dei Giochi Mondiali di Buenos Aires 2022. Esperienze significative che mi saranno di grande aiuto nella mia nuova veste di consigliere federale Skate Italia. Voglio dare il 100% nel mio nuovo ruolo, alla stessa maniera di quando scendevo in pista nelle gare. Sento la responsabilità di aiutare gli atleti, di stare a loro fianco ed essere per loro un punto di riferimento. Soprattutto in questo nuovo quadriennio che vede noi donne avere una forte maggioranza come presenza nel consiglio federale. Nel mondo dello sport – ha sottolineato Rebecca – andiamo incontro a importanti cambiamenti. Far parte di questo movimento è una cosa importantissima per me e mi spinge a impegnarmi ogni giorno per far sì che possano avviarsi ulteriori passi in avanti nella parità di genere e nella percezione dei differenti sport. In Italia siamo abituati a considerare alcune discipline minori rispetto ad altre. Il passo da fare – ha concluso la Tarlazzi – sarebbe quello di non porre barriere e considerare alla pari tutti gli sport, così come avviene in Sudamerica”.

Fonte: Federazione Italiana Sport Rotellistici