Al Palazzo delle Federazioni di Roma si è svolta l’edizione dedicata agli sport rotellistici e invernali di “Pianeta Olimpia: i valori dello sport raccontati dai campioni”, la rassegna organizzata dal Panathlon Club Junior Roma per promuovere la cultura e l’etica sportiva tra i giovani.
Le atlete Francesca Lollobrigida (Aeronautica Militare), Giulia Lollobrigida (Fiamme Azzurre), Gioia Fiori (Skating Club Anguillara), Sara Proietti Cignitti (Winter Sport Club Subiaco) e Camilla Zazzarini (Skyroller Macerata e Noale Ice) hanno condiviso esperienze e riflessioni personali con oltre 200 studentesse e studenti provenienti dall’IISS J. von Neumann e dall’IIS Tommaso Salvini.
Ad aprire l’incontro, moderato dal Presidente Fondatore del Panathlon Club Junior Roma Lorenzo D’Ilario, i saluti istituzionali del Presidente del C.R. Lazio della Federazione Italiana Sport Rotellistici Antonio Varacalli e del Consigliere dell’Assemblea Capitolina Giorgio Trabucco.
Nel corso dell’iniziativa, patrocinata dal Comitato Regionale Lazio della Skate Italia – Federazione Italiana Sport Rotellistici, della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, della Federazione Italiana Sport Invernali e della Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, sono intervenuti anche il dirigente del Winter Sport Club Subiaco Paolo Appodia, il Vice Presidente Skate Italia – FISR Lazio e docente dell’IIS Tommaso Salvini Maurizio Lollobrigida, la Collaboratrice della Dirigente Scolastica dell’IISS J. von Neumann Silvia Manganiello, il rappresentante degli studenti Alessandro Ventola, il Governatore del Panathlon Area 14 Lazio Cesare Sagrestani, la Segretaria del Panathlon Area 5 Emilia Romagna-Marche Paola Balducci e il Vice Presidente del Panathlon Club di Roma Giampiero Cantarini.
Gli interventi delle atlete
Francesca Lollobrigida (argento nei 3000 m e bronzo nella mass start ai Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022, nonché prima donna italiana di sempre a vincere l’oro mondiale nel pattinaggio di velocità ad Hamar 2025 nei 5000 m): “Sono molto felice di essere qui perché credo che ogni atleta abbia il compito di raccontare la propria storia per trasmettere una passione e spronare il prossimo a migliorarsi. Anch’io cerco sempre di trasferire nella mia vita quotidiana i valori che lo sport mi ha insegnato. Lo sport non deve essere mai una forzatura ma soltanto un divertimento. Desiderare una medaglia è un obiettivo per qualsiasi atleta ma non deve diventare un’ossessione. Ad esempio, pochi giorni fa sono arrivata ai Mondiali di Hamar 2025 con l’idea di dover conquistare a tutti i costi la medaglia iridata che mi mancava. Mi sono messa troppa pressione addosso e sono arrivata sulla linea di partenza della prima gara senza sorridere. Forse anche per questo, nonostante nei 3000 m avessi vinto la medaglia d’argento ai Giochi Olimpici e mi fossi allenata alla perfezione, sono arrivata soltanto quinta. Così nella gara successiva sui 5000 m, una specialità dove in carriera ho sempre faticato di più, mi sono imposta di ritrovare il sorriso e finalmente l’oro mondiale tanto atteso è arrivato. Oggi posso dire di essere la prima mamma ad aver vinto una medaglia d’oro nel mio sport e voglio essere da esempio per tutte le donne che con impegno, dedizione e sacrificio non è necessario rinunciare a fare un figlio per coltivare il sogno olimpico. Due anni fa sono diventata mamma ed oggi punto ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026: in futuro mi piacerebbe essere ricordata non solo per le mie medaglie ma anche e soprattutto per il mio percorso”.
Gioia Fiori (oro Junior nel pattinaggio artistico a rotelle ai Mondiali di Buenos Aires 2022 e argento Senior ai World Skate Games Italia 2024): “Pur avendo scelto il liceo scientifico e praticando due discipline nello stesso tempo, sono sempre riuscita a conciliare il pattinaggio artistico a rotelle e sul ghiaccio con gli studi scolastici. Mi sono diplomata lo scorso anno e adesso frequento la facoltà di scienze dell’educazione e della formazione primaria perché il mio sogno è sempre stato quello di diventare maestra. Ovviamente sin da bambina ho portato avanti anche la passione per lo sport. Ho cominciato a pattinare all’età di 4 anni ed ancora oggi mia madre è la mia allenatrice. Non è facile conciliare sport e studio ma sono una ragazza molto ferma nelle mie decisioni ed ho sempre pensato che tutto ciò che volevo fare avrei potuto farlo. Ci vuole soltanto una grande determinazione e consapevolezza nei propri mezzi. La mia carriera sportiva non è mai stata semplice anche a causa di moltissimi infortuni ma ogni volta ho trovato la forza di ricominciare da capo e di farlo anche con il sorriso. Quando ti ritrovi ad affrontare dei campionati del mondo sapendo di non essere fisicamente al 100% capisci davvero che è il tuo atteggiamento mentale a fare la differenza. Potrei continuare a rialzarmi altre mille volte perché la mia forza è dentro di me e, precisamente, è il piacere di praticare lo sport che amo: il pattinaggio artistico. Riuscire a focalizzare le proprie passioni e renderle il proprio lavoro è la cosa più bella del mondo. Amo il mio sport e, quando arriverà il momento di smettere, insegnerò ai più piccoli ciò che ho sempre amato fare”.
Giulia Lollobrigida (pluricampionessa mondiale nella 5000 m Relays Road Nanjing 2017 e nella 3000 m Relay Americana Track Nanjing 2016): “Sono felice di poter parlare della mia esperienza sportiva. Nella vita non c’è niente di semplice: il raggiungimento di qualsiasi obiettivo, inclusi quelli sportivi e scolastici, richiede sacrifici e fatica. Ma, per fortuna, esiste un altro lato della medaglia che è molto più divertente. Sin da bambina, infatti, lo sport mi ha permesso di viaggiare tantissimo e di conoscere moltissimi amici che oggi fanno parte della mia vita. Andiamo in giro per l’Italia, l’Europa e il mondo non solo per gareggiare ma anche per relazionarci con altre culture e abitudini, imparare nuove lingue ed entrare in contatto con atleti di nazionalità diverse. Non a caso ho perfezionato l’inglese proprio grazie alle conversazioni quotidiane con coloro che, soltanto in gara, sono i miei avversari. Praticando sport riuscirete ad apprendere di persona ciò che studiate sui libri di scuola. Inoltre, negli anni ho imparato che sport significa anche inclusione. Mi sono avvicinata alla Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, della quale sono stata appena nominata Delegata Regionale, perché credo non soltanto nel fair play dentro il campo ma anche che lo sport sia uno strumento fondamentale per includere qualsiasi persona all’interno della nostra società. Tutti i cittadini devono essere messi nelle condizioni di fare sport. Con mia sorella Francesca ho un legame davvero speciale. Allenarmi insieme a lei è un grande stimolo, per non dire una vera e propria sfida. Due anni fa mi ha reso zia e così facendo mi ha fatto scoprire la bellezza di un amore incondizionato”.
Sara Proietti Cignitti (vincitrice del titolo nazionale ai Campionati Italiani 2025 di sci di fondo under 14 nella 4 km a tecnica libera): “Sono molto contenta di essere diventata campionessa italiana perché mi sono allenata duramente e ho fatto molti sacrifici per portare il Lazio sul gradino più alto del podio. La mia vittoria è il frutto di tanta determinazione e forza di volontà perché, dopo aver iniziato con lo sci di discesa, ho iniziato a praticare sci di fondo appena quattro anni fa e mi sono ritrovata sin da subito a competere contro avversarie molto più esperte provenienti dal Nord Italia che, a differenza mia, possono allenarsi con le piste sempre innevate. Vedere che tutti i miei sforzi sono stati ripagati è stata davvero una bella soddisfazione. Mi alleno quasi tutti i giorni della settimana, perciò devo cercare di organizzare al meglio il mio tempo per riuscire ad eccellere sia a livello sportivo che scolastico. Il Winter Sport Club Subiaco mi aiuta molto perché al suo interno si respira una bellissima atmosfera e ho incontrato atlete fortissime, su tutte Maria Gismondi, che mi stimolano a sognare di poter raggiungere i loro risultati. Sono motivata a fare tutti i sacrifici necessari per raggiungere obiettivi ancora più grandi del titolo italiano. Dopo questa vittoria ho capito che nulla è impossibile se ci mettiamo determinazione e impegno nel fare ciò che ci piace. Anche nella scuola media che frequento, per fortuna, ho trovato professori comprensivi ed attenti al mio percorso sportivo. Il prossimo anno inizierò il liceo e potrò usufruire dello status di studente-atleta, che mi aiuterà a conciliare ancora di più l’attività sportiva di alto livello con gli impegni scolastici”.
Camilla Zazzarini (15 titoli italiani su ghiaccio Junior): “Per portare avanti le mie passioni e perseguire i miei obiettivi sono chiamata a fare costantemente tanti sacrifici. Ad esempio, essendo marchigiana, per poter raggiungere la pista più vicina da Senigallia devo percorrere circa 500 km. Di conseguenza, devo fare il doppio della fatica rispetto alle mie coetanee del Nord Italia che abitano a non più di un’ora di distanza dalle piste. Ho iniziato a praticare pattinaggio a rotelle all’età di 4 anni e due anni dopo ho aggiunto anche gli allenamenti sul ghiaccio. A trasmettermi questa passione è stato mio padre, che viene da una famiglia di pattinatori. Ho iniziato dalle rotelle a 4 anni e due anni dopo mi sono trasferita anche su ghiaccio seguendo mio fratello maggiore Filippo, al quale erano stati regalati i pattini. Con lui ho sempre avuto un rapporto amorevole. In allenamento ci stimoliamo tanto e siamo entrati entrambi da poco a far parte di un team tedesco di pattinaggio a rotelle. Ho scelto di iscrivermi ad un istituto tecnico-sportivo per portare avanti più facilmente sia l’attività sportiva che gli studi scolastici. Essendo stata ammessa al progetto studente-atleta riesco a programmare le mie interrogazioni con maggiore facilità ma, in generale, posso dire che tutti i miei professori mi vengono incontro. In particolare, il supporto del dirigente scolastico è molto importante. Grazie allo sport ho imparato a sacrificarmi nella vita per raggiungere un obiettivo sempre più alto. Sono certa che tutti i miei sacrifici porteranno tanti risultati in futuro”.
I saluti istituzionali
Antonio Varacalli (Presidente Skate Italia – FISR Lazio): “Ringrazio il Presidente del Panathlon Junior Roma Lorenzo D’Ilario che ha promosso e organizzato questo importante incontro tra due sorgenti educative fondamentali: l’attività sportiva e il mondo della scuola, che sono parimenti fondamentali per la formazione di future donne e uomini di valore. Chi pratica una disciplina sportiva ottiene anche ottimi risultati nel percorso scolastico perché apprezza e ottimizza il valore del tempo, programmando studio, attività sportiva e tempo libero e rimanendo sempre concentrato sugli obiettivi immediati e futuri da raggiungere”.
Giorgio Trabucco (Consigliere Assemblea Capitolina): “Un’altra bella mattinata di sport con il Panathlon Club Junior Roma e tanti studenti e studentesse delle scuole romane. Un’occasione davvero utile per ascoltare direttamente dalle atlete cosa significa fare sport ed impegnarsi per raggiungere i propri obiettivi. Siamo sempre orgogliosi di partecipare ad iniziative come questa che promuovono i valori sani dello sport”.
Lorenzo D’Ilario (Presidente Panathlon Club Junior Roma): “Alla luce del doppio tesseramento FISR e FISG di tante campionesse e campioni del pattinaggio a rotelle e sul ghiaccio, nonché dell’avvicinarsi dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, abbiamo voluto offrire alle nuove generazioni l’opportunità di conoscere gli sport rotellistici e invernali. Ogni appuntamento di ‘Pianeta Olimpia’, il nostro ciclo di incontri curricolari con i campioni dello sport italiano e internazionale, mira ad approfondire una disciplina sportiva diversa ed a promuovere i valori dello sport tra le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e delle università romane”.
Fonte: Federazione Italiana Sport Rotellistici